Tim Ferriss e l’arte del sopravvivere alle abbuffate.

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Tim Ferriss e l’arte del sopravvivere alle abbuffate.

Certo, è un argomento inflazionato in questo periodo ma, guarda caso, interessa sempre a molti.

Le feste Natalizie sono sicuramente un buon momento per le abbuffate, di cui giustamente non ci vogliamo privare.

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Non volendo dunque rinunciare al cibo, l’arma che abbiamo a nostra disposizione per limitare i danni è l’allenamento.

In questi giorni altri hanno già parlato di come sia utile fare allenamenti di volume, in modo tale da svuotare il più possibile le riserve di glicogeno muscolare, e quindi indirizzare poi i nutrienti proprio a quel tessuto.

Tutto molto valido.

Voglio però suggerire un trick per sfruttare il giusto timing degli allenamenti (o mini-allenamenti, come vedremo) in relazione ai pasti.

Ho citato Tim Ferriss nel titolo perché è lui a parlare di questo “metodo”, nel suo libro  “The 4-hours body”.

Sappiamo che l’esercizio fisico ha la proprietà far migrare i glut-4 (trasportatori del glucosio) dal citoplasma alla membrana delle cellule muscolari.

In parole povere, dopo l’esercizio fisico le cellule muscolari sono più pronte a captare il glucosio.

E l’ulteriore effetto positivo è che il tessuto muscolare e quello adiposo si “contendono” il glucosio, quindi se uno dei due lo capta di più… l’altro lo capterà meno!

La contrazione muscolare aumenta l’uptake del glucosio in due modi: uno non-insulino dipendente (quindi il glucosio può entrare in cellula anche senza la presenza di insulina), ed inoltre aumenta anche la sensibilità all’insulina (c’è quindi necessità di minor quantità di insulina per far penetrare il glucosio nelle cellule).

Fin qui nulla di nuovo.

Quel che propone Ferriss è di agire sul timing di questi meccanismi: fare movimento subito prima dell’abbuffata, e circa un’ora e mezza dopo, nel momento in cui c’è il picco di glucosio del sangue.

Il modo in cui lo propone lui potrebbe farvi scambiare per i pazzi nel caso qualcuno vi veda, ma è divertente: se siete ad esempio un ristorante, e quindi non potete mettervi a fare gli esercizi tranquillamente davanti a tutti, chiudetevi in una toilette, e mettetevi a fare squat a corpo libero e piegamenti sulle braccia contro il muro 🙂
In alternativa propone, se non c’è la possibilità di assentarsi da tavola, di compiere delle contrazioni isometriche (personalmente questo lo vedo meno fattibile)

Al di là delle un po’ “strambe” modalità proposte, il concetto è molto interessante. Fare qualche serie a corpo libero di squat, push ups o simili, subito prima del grande pasto e un’ora- un’ore e mezza dopo, potrebbe aiutarvi ad indirizzare il surplus verso i muscoli e non verso il tessuto adiposo.

Se volete limitare i danni, provateci! 🙂

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